Il furto di bicicletta

Posted Inserito da Davide Valeriani in Società     Commenti 1 commento
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Ieri, martedì 16 agosto, mi hanno rubato la bicicletta. Aveva poco meno di due anni, era simile a quella che vedete nella foto, con un campanello blu. L’avevo posteggiata in via Melato, legando il telaio ad una ringhiera con una catena e, con un’altra catena, legando la ruota posteriore al telaio. Niente da fare, mi sono assentato dalle 17.30 alle 19.30 e, quando sono tornato, non c’era più nulla e sono dovuto rincasare a piedi.

Questa mattina mi sono recato in Questura per fare la denuncia: so che servono a poco, ma credo sia un dovere di ogni singolo cittadino informare le autorità quando subisce un furto, anche solo a fini statistici. Arrivato in Questura alle 11, mi dicono che c’è molto da aspettare e mi suggeriscono di tornare nel pomeriggio.

Rincasato, sono andato sul sito della Polizia di Stato e ho utilizzato il servizio “Denuncia online“, ho stampato la ricevuta e, poco prima delle 16, sono tornato in Questura per apporre la firma al verbale. Mi dicono che c’è da attendere, ma che avendo la denuncia online, ho la priorità. Mi accomodo in sala d’attesa, dove subisco le lamentele di persone in attesa da ore, alcune anche anziane. Le tranquillizzo, dicendo che possono andare avanti loro senza problemi. Aspettano 15 minuti ancora, poi se ne vanno: non riuscivano più a stare lì per problemi di salute e, pertanto, hanno preferito rinunciare alla denuncia.

Alle 16.30 arriva il mio turno. Entro nell’ufficio dove mi riceve il sovrintendente di turno. Dico che ho una denuncia già fatta online e mi sento rispondere: “Mi fa piacere che abbia perso tempo… Purtroppo, non sono di questo ufficio e non ho accesso alle denunce fatte online. Dobbiamo rifarla!“. Per fortuna, vista la gentilezza degli operatori, ci abbiamo messo poco tempo. Tuttavia, questi fatti mi hanno fatto riflettere:

1) E’ possibile che in uno Stato di diritto quale il nostro, un cittadino sia costretto a rinunciare a un proprio diritto (quello di sporgere denuncia) per problemi di salute?

2) E’ possibile che si debbano attendere ore in Questura per sporgere una denuncia?

3) A cosa servono gli strumenti tanto sbandierati dal ministro Brunetta di “informatizzazione della pubblica amministrazione” quando poi non sono utilizzabili e, soprattutto, non sono conosciuti dalla popolazione?

In ogni caso, il sovrintendente mi ha detto di spargere la voce, perché se ritrovo io la mia bici posso riprendermela direttamente (se aperta) o chiamare il 113 se chiusa o con a bordo qualcuno. Pertanto, vi chiedo di avvisarmi se vedete una bicicletta tipo questa in giro per la città. Grazie!

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1 Commento to “Il furto di bicicletta”

  • Ma che brutta sensazione..io la provata ieri quando arrivo in stazione a Forli e non vedo piu la mia bici…ho pensato…no..chissà è da un’altra parte, o poi..no forse me la riportano domani….che stupida!!…ma serve a qualcosa fare denuncia??…magari se la vedo…minimo ci provo a riprendermela.

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